HERITAGE

Descrizione

L’incremento sempre maggiore dei flussi turistici e la corrispondente tendenza alla massificazione del fenomeno rendono più vivo e urgente il problema della qualità della presenza turistica e della difesa dei beni culturali da utilizzazioni eccessive ed improprie. È necessario pertanto definire modalità di accesso ai beni che favoriscano la conoscenza delle differenti realtà e preservino gli equilibri ambientali, nella prospettiva di un “turismo compatibile”.

Il turismo rivolto ai beni culturali costituisce incontro con una nuova e spesso diversa cultura, accresce le conoscenze, arricchisce la personalità.

Il godimento del tempo libero e la scelta della sua utilizzazione costituiscono diritto individuale, riconosciuto dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (art. 24), e contribuiscono allo sviluppo della persona. È interesse generale che il turismo, nelle sue attuali e variegate espressioni, assuma sempre più la caratterizzazione di turismo culturale. La fruizione dei beni culturali, più che semplice rapporto con una cosa o un avvenimento, costituisce occasione di nuove conoscenze e di approfondimento.

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A chi si rivolge

Questo standard di nuovissima concezione e unico al mondo costituirà il riferimento per tutti coloro che vorranno applicare nei contesti culturali i concetti chiave della qualità intesa come: fruizione-gestione-restauro-conservazione.

Il corretto rapporto tra turismo e beni culturali esige un’adeguata formazione di tutti i soggetti interessati, rivolta ad accrescerne la conoscenza e a rivelarne i valori. Il patrimonio culturale non è semplice risorsa economica e la sua fruizione non è utilizzazione di un oggetto di consumo.

Proprietari e gestori dei beni, dirigenti delle istituzioni, programmatori economici e operatori turistici e gli stessi abitanti dei luoghi in cui si trovano i beni devono rendersi conto che essi sono unici e non rinnovabili, comprenderne il valore, recepire la giusta dimensione del fenomeno turistico. A tal fine vanno promosse opportunità di formazione, che consentano di acquisire sufficienti elementi di giudizio e regole di comportamento e assicurino una adeguata qualificazione professionale. Da parte loro i turisti devono esser consapevoli del valore culturale del loro approccio al bene, accogliendone il significato e traendone le informazioni e l’insegnamento che contiene. Il turismo culturale deve essere fortemente motivato, non semplicemente occasionale e meno ancora subito. Un turista interessato ad approfondire il significato del bene ne assicura il rispetto, ne diffonde il messaggio, e apporta anche maggiori utilità a chi lo detiene.

E’ in corso di pubblicazione da parte di EWC lo standard Heritage per la certificazione del patrimonio culturale: musei, monumenti, chiese, itinerari turistico culturali, distretti culturali.

Come si ottiene

Una commissione internazionale lavora attualmente per questo progetto.

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