La Qualità nelle imprese agroindustriali del Nord-Italia

Una vocazione per l’alta qualità, ma ancora non basta per sostenere la crescita. L’ultima indagine sull’agroindustria – promossa da FriulAdria Crédit Agricole e realizzata da Community Media research con le regioni Veneto e Friuli VG – mostra un dato di rilievo per il settore: circa la metà delle imprese del Nord possiede la certificazione di qualità ISO 9001.

 

immagine: forli24ore.it

immagine: forli24ore.it

Lo studio sulle imprese agroindustriali del Nord Italia, nato con l’obiettivo di studiare il settore in modo da individuare le buone pratiche e determinare le strategie per supportarne lo sviluppo, ha esaminato nel mese di aprile un campione di 1.149 imprese appartenenti ai vari comparti agroindustriali (dalla lavorazione delle carni a quella del pesce, dalla frutta-ortaggi al lattiero-caseario) con sede in Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna.

Perché puntare sulla qualità.

Una crescente attenzione alla qualità dei prodotti e la sempre maggiore centralità assunta dal cliente hanno favorito lo sviluppo di sistemi di controllo della produzione via via più raffinati.
La certificazione ISO 9001, dichiarano le aziende, è stata scelta per due ragioni:

• Per migliorare efficacia ed efficienza nei processi;

• Per far fronte alle richieste di consumatori sempre più attenti alle dimensioni qualitative dei prodotti, alla tracciabilità e alla sostenibilità.

I dati mostrano che esiste una relazione diretta tra le dimensioni d’impresa e la diffusione della certificazione di qualità: ne è in possesso il 30 % delle aziende di piccola dimensione (meno di 9 addetti), rispetto al 77 % delle grandi realtà (oltre 50 occupati).
Allo stesso modo, un maggiore grado di apertura sui mercati esteri spinge le imprese a dotarsi del riconoscimento: una impresa su tre che opera sul mercato italiano, ha la patente di qualità, mentre la soglia aumenta sensibilmente fra quelle che hanno rapporti con l’estero (fatturato superiore al 20%).

Emerge chiaramente, una correlazione positiva fra attenzione alla qualità e performance economiche che risultano essere collegate al possesso della ISO 9001.

In vista dell’Expo 2015.

In vista dell’appuntamento con Expo 2015, gli interpellati avanzano proposte e iniziative per migliorare le performance del comparto agroalimentare, a cominciare da un ombrello protettivo nei confronti del cosiddetto “italian sounding”.
Fra le priorità, ecco che al primo posto c’è il tema della tutela della qualità e della sicurezza del cibo, seguito dalla lotta alla contraffazione e all‘alterazione dei cibi e dalla realizzazione di processi di innovazione lungo tutta la filiera al fine di migliorare le caratteristiche nutritive dei prodotti.

ACS Registrars Italia S.r.l.