Voucher digitalizzazione PMI Piemonte 2026: contributi fino al 70% per la transizione digitale
La Regione Piemonte ha annunciato una nuova edizione del Voucher digitalizzazione PMI, misura destinata a sostenere gli investimenti digitali delle imprese piemontesi.
L’apertura del bando è prevista nel quarto trimestre del 2026. Le risorse indicate sono pari a 18 milioni di euro provenienti dal PR FESR Piemonte, ai quali si aggiungono 1,2 milioni messi a disposizione dal sistema camerale piemontese.
La pubblicazione attuale è ancora una pre-informazione. Modalità di presentazione, scadenze, massimali di spesa e criteri definitivi saranno stabiliti nel bando operativo.
A chi è rivolto il voucher
La misura è rivolta alle imprese piemontesi, comprese le microimprese, e ai liberi professionisti.
La documentazione approvata dalla Regione pone particolare attenzione alle micro e piccole imprese, che spesso incontrano maggiori difficoltà nel sostenere gli investimenti necessari per digitalizzare attività, servizi e processi aziendali.
La delibera regionale anticipa anche la possibile esclusione delle imprese che hanno già ottenuto il contributo nelle due precedenti edizioni. Questo requisito dovrà comunque essere verificato nel testo definitivo del bando.
Quanto finanzia il bando
Il voucher sarà concesso sotto forma di contributo a fondo perduto.
L’agevolazione potrà coprire una percentuale compresa tra il 50% e il 70% delle spese ammissibili. La percentuale dipenderà dalla dimensione dell’impresa e dall’eventuale utilizzo dei servizi messi a disposizione da soggetti aggregatori specializzati nella digitalizzazione e nel trasferimento tecnologico.
Potrebbero inoltre essere previste ulteriori premialità per imprese in possesso di determinate caratteristiche. I requisiti saranno indicati nel bando.
Quali spese potranno essere ammesse
Saranno finanziati progetti diretti alla digitalizzazione delle imprese, comprendenti:
- acquisto di beni e strumenti digitali;
- acquisizione di software e servizi;
- consulenza specialistica;
- formazione del personale.
Le spese complessive per consulenza e formazione non potranno superare il 30% del totale delle spese ammissibili del progetto.
L’elenco preciso delle tecnologie finanziabili nel 2026 non è stato ancora pubblicato.
Nell’edizione 2024 erano presenti, tra gli altri, investimenti in cloud computing, cybersecurity, continuità operativa, intelligenza artificiale, big data, Internet of Things, blockchain, automazione e sistemi digitali per l’organizzazione dei processi. È quindi possibile attendersi una certa continuità, ma sarà necessario verificare le condizioni della nuova edizione.
Digitalizzare non significa soltanto acquistare tecnologia
L’introduzione di nuovi software, piattaforme cloud o sistemi di intelligenza artificiale non garantisce, da sola, una trasformazione digitale efficace.
Ogni nuova tecnologia introduce anche nuovi rischi. Occorre stabilire chi può accedere ai dati, come vengono gestiti gli incidenti, quali fornitori possono essere utilizzati e come vengono controllati i sistemi nel tempo.
Per questo gli investimenti digitali dovrebbero essere accompagnati da procedure, responsabilità e strumenti di gestione del rischio.
Il collegamento con la ISO/IEC 27001
La norma ISO/IEC 27001 definisce i requisiti per realizzare un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni.
Può essere particolarmente rilevante per le imprese che intendono utilizzare il voucher per investire in:
- soluzioni cloud;
- protezione delle reti e dei dispositivi;
- gestione e conservazione dei dati;
- cybersecurity;
- continuità operativa;
- controllo degli accessi;
- gestione dei fornitori tecnologici.
La certificazione permette all’organizzazione di dimostrare che la sicurezza delle informazioni viene gestita attraverso un sistema strutturato, basato sull’analisi dei rischi e sul miglioramento continuo.
Intelligenza artificiale e ISO/IEC 42001
Le imprese che introdurranno sistemi di intelligenza artificiale potranno inoltre valutare la norma ISO/IEC 42001.
Lo standard riguarda i sistemi di gestione dell’intelligenza artificiale. Aiuta le organizzazioni a definire responsabilità, controlli, modalità di valutazione dei rischi e criteri per un utilizzo consapevole e controllato delle tecnologie AI.
L’adozione di strumenti di intelligenza artificiale dovrebbe infatti essere accompagnata da regole chiare sulla qualità dei dati, sulla supervisione umana, sulla sicurezza e sul monitoraggio dei risultati.
Come prepararsi al Voucher digitalizzazione PMI 2026
In attesa della pubblicazione del bando, le imprese possono iniziare a individuare i processi da digitalizzare e le criticità da risolvere.
È utile definire in anticipo:
- gli obiettivi dell’investimento;
- le tecnologie necessarie;
- i costi previsti;
- i fornitori coinvolti;
- i risultati attesi;
- i rischi relativi ai dati e alla sicurezza.
Una progettazione chiara permette di evitare acquisti isolati e di costruire un intervento realmente utile all’organizzazione.
Il ruolo di ACS Registrars
ACS Registrars opera nella valutazione e certificazione dei sistemi di gestione aziendale.
Le imprese che stanno programmando investimenti in digitalizzazione, cybersecurity o intelligenza artificiale possono valutare un percorso di certificazione secondo standard come la ISO/IEC 27001 e la ISO/IEC 42001.
Le eventuali spese di certificazione potranno essere considerate finanziabili dal Voucher digitalizzazione PMI 2026 soltanto qualora siano espressamente previste nel bando definitivo.