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Con il settore edile in continua crescita, quali sono le certificazioni necessarie?

  • Categoria dell'articolo:Sicurezza

“Il settore edile è coinvolto in una costante crescita, dovuta anche grazie ai vari bonus e le agevolazioni fiscali che hanno creato grandi opportunità per il settore delle costruzioni sia per i privati che per gli appalti pubblici.

Con una tale mole di lavoro è fondamentale lavorare in modo organizzato, rispettando normative e requisiti di settore; solo così si possono ridurre incidenti, problemi, ritardi e altri tipi di difficoltà.

Le certificazioni costituiscono un aspetto importante del lavoro di un’impresa edile perché aiutano a lavorare rispettando un metodo di gestione e garantiscono che l’impresa lavori secondo determinati requisiti normativi che periodicamente vengono verificati da un organismo terzo e indipendente.

Lavori pubblici e certificazioni

Quando un’impresa del settore edile desidera ampliare il proprio business partecipando a gare di appalto indette per effettuare dei lavori pubblici deve fare molta attenzione perché, come accade in molti altri settori, la PA richiede alle imprese interessate il possesso di particolari requisiti.

Per prima cosa, nei lavori pubblici bisogna tener conto dell’importo a base d’asta (D.Lgs. 50/2016, D.P.R. 207/2010, regolamenti ANAC applicabili)

  • fino a 150.000 € l’impresa di costruzioni non ha l’obbligo di possedere le certificazioni SOA, ISO 9001;
  • da 150.000 € a 516.000 € l’impresa deve possedere la certificazione SOA della categoria e classe corrispondente al bando di gara;
  • per importi superiori ai 516.000 € l’impresa di costruzioni deve possedere sia la certificazione SOA (valida per questa tipologia di importi) che la certificazione ISO 9001.

A proposito dell’attestazione SOA, il Codice degli appalti pubblici indica determinati requisiti che un’impresa deve dimostrare di avere. Sulla base della tipologia di lavori si distinguono diverse categorie SOA; ogni categoria ha delle classifiche (quelle viste sopra) sulla base dell’importo dei lavori.

Per gli importi superiori ai 516.000 euro bisogna ottenere una SOA di classifica III o superiore, il cui requisito obbligatorio è il possesso di una certificazione ISO 9001.

Le certificazioni ISO del settore edile

Come dimostrato dalle indagini statistiche di Accredia, l’ente italiano di accreditamento, sono sempre di più le imprese italiane che scelgono di affidarsi a un sistema di gestione certificato ISO; in particolare il settore edile ricorre alle certificazioni legate a:

  • qualità (ISO 9001);
  • ambiente (ISO 14001);
  • salute e sicurezza sul lavoro (ISO 45001)

Va precisato che queste norme sono riconosciute internazionalmente e forniscono una serie di vantaggi alle imprese che le adottano nella propria organizzazione.

Un sistema di gestione della qualità, conforme alla norma ISO 9001, è uno strumento strategico a disposizione dell’impresa edile che può così differenziarsi sul mercato, garantendo ai propri clienti un servizio basato su determinati standard.
Le imprese devono lavorare secondo un modello di gestione della qualità basato su un approccio per processi che ha lo scopo di migliorare in modo progressivo e continuo le prestazioni aziendali. L’uso di questo metodo permette di controllare costantemente l’operatività aziendale e il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Sono oggetto di analisi e monitoraggio anche le performance aziendali legate alla soddisfazione dei clienti, fattore non trascurabile quando si deve scegliere un’impresa edile.

La norma ISO 14001 si concentra sui sistemi di gestione ambientale con l’obiettivo di rendere compatibili le attività aziendali con l’ambiente. La salvaguardia dell’ambiente e la sostenibilità sono tematiche centrali dell’attuale dibattito e le imprese che ne tengono conto non possono che consolidare la propria immagine agli occhi della collettività. Al tempo stesso però una corretta gestione di questi aspetti porta anche a un abbattimento dei costi dei processi produttivi.
La norma propone una serie di strumenti che permettono di controllare i fattori ambientali, come le emissioni, e i conseguenti impatti sull’ambiente.

A tal proposito l’Annuario dei dati Ambientali del 2018, realizzato dall’Istituto per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) in collaborazione con le Agenzie regionali nell’ambito del Sistema Nazionale per la Protezione dell’ambiente (SNPA), ha rilevato la presenza del settore delle costruzioni tra i primi venti settori che vedono l’adozione della certificazione ISO 14001.

Tra le più importanti certificazioni per il settore edile c’è quella sul sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro secondo la norma ISO 45001; in un settore considerato ad alto rischio, il fatto di adottare una procedura precisa per la prevenzione di incidenti, infortuni e malattie risulta essere di fondamentale importanza. Questa certificazione, infatti, aiuta le imprese edili a migliorare la propria credibilità e affidabilità agli occhi dei committenti.

Le nostre tempistiche

Questa breve panoramica è servita a sottolineare l’importanza di adottare dei sistemi di gestione certificati al fine di poter acquisire un maggior numero di commesse nel settore edile e gestire meglio l’operatività dei diversi cantieri.

Vi sono casi in cui l’impresa edile ha la necessità di certificarsi entro una determinata data in modo da non rinunciare a un particolare lavoro: in questi casi bisogna rivolgersi a un ente certificatore esperto, che abbia tempi certi e brevi.

Un partner affidabile, che sa come organizzare il lavoro, mette in conto soprattutto i tempi di valutazione e gestione dell’audit.

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  • invio dichiarazione della certificazione entro 48h dalla verifica superata, se il comitato non richiede ulteriori specifiche.